Non classé

N°5/2021 #compliance #privacy #italy

“ Compliance e Privacy : una deriva italiana… 
Negli ultimi anni, le imprese – soprattutto le più importanti e/o le più internazionali – hanno sviluppato nel loro organigramma strutture interamente dedicate alla “compliance” o meglio, alla “trasparenza di tutte le operazioni aziendali e dei loro attori: leadership, manager, quadri ecc” . Idealmente per accompagnare la Carta dei Valori dell’azienda – Carte dei Valori che potrebbero essere appese ai muri come i diplomi , per la bellezza dei loro principi fondamentali – le “direzioni compliance” hanno vissuto negli ultimi anni un’evoluzione che mette in pericolo le nostre libertà ed i nostri diritti fondamentali, nonché lo sviluppo delle aziende stesse . 
All’origine furono un bene necessario. Ci ricordiamo tutti gli scandali vari legati alle gare pubbliche, alle corruzioni di vario genere , alle commissioni retrocedute, a tutto ciò che rendeva la sana concorrenza sleale. Finalmente si introducevano nelle aziende dei meccanismi di vigilanza e di controllo, non solo sui numeri ma anche sui comportamenti e metodi.
A servire da acceleratore ci furono le varie applicazioni strumentali dell’extraterritorialità del diritto americano in primis, seguito da altre nazioni in grado di argomentare a favore della loro potenza. Gli americani hanno fatto pagare decine di miliardi alle nostre imprese per vari motivi ufficiali, ma spesso mirati a confortare la loro posizione dominante in un mercato specifico. Un’ applicazione del diritto strumentale – potremmo dire. 
La risposta e la protezione delle nostre imprese dovevano organizzarsi presto per evitare questi condizionamenti strategici e finanziari e così le ‘compliance’ hanno trovato un’ulteriore legittimità. Chi si è confrontato con la ‘ compliance ‘ ne capisce la necessità per proteggere il nostro sviluppo. Ma finisce per interrogarsi quando la protezione si muta nella redazione dei contratti in basilare scarico di responsabilità, da un manager all’altro, da una direzione all’altra, dalla società sul suo manager ed eccoci qua…non è mai più l’impresa la responsabile. 
Oltre agli aspetti organizzativi, queste situazioni nuocciono al buon funzionamento dell’azienda – ognuno si sente condizionato e spesso fugge alla presa di responsabilità e alla capacità di prendere decisioni impegnative. Cominciano finalmente ad esistere casi dove la leadership delle ‘compliance’ viene finalmente messa sotto accusa perché all’origine di pratiche che fanno perdere milioni, miliardi alle imprese! 
Certo che con questi obiettivi, nel frattempo, la ‘compliance’ potrebbe presto metamorfizzarsi , più meno volontariamente, in una vera polizia aziendale, ricordando, in versione colletti bianchi, le milizie padronali di altri tempi, uno stato nello stato!
In tal senso esiste una deriva specificamente italiana, che lascia pensare ad un futuro ancora peggiore. Se la richiesta di un “Certificato del Casellario Giudiziale” sembra di buon senso per sapere con chi si ha da fare. Invece la richiesta dei “Carichi pendenti”, originalità italiana in Europa, pesa molto, diventa una potenziale  rimessa in causa del principio di presunzione di innocenza – costituzionale in Italia, art. 27, nonché un valore intramontabile della pratica della giustizia nel nostro paese, confermato a livello europeo nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (art 6.2). Oggi l’impresa ti chiede di fatto con i carichi pendenti di sapere se ci sono delle procedure in corso – certo che nel caso ci fossero, non vi rimane indifferente e trova meccanismi tecnici per allontanarti, se lo vuole, arbitrariamente. Domani, nella stessa logica, potrà assicurarsi della tua salute, del tuo DNA, forse della tua vita privata…e condizionare la vita del tuo contratto. Addio privacy!
Questa specificità nostra va immediatamente combattuta. Bisogna fermare sul nascere queste pratiche di abuso. Che ne sarebbe allora di un impresa diretta da un CEO condannato dalla giustizia che allontanerebbe i suoi collaboratori sulla base di carichi pendenti…non sarebbe il bue che dà del cornuto all’asino! 

Catégories :Non classé

Votre commentaire

Entrez vos coordonnées ci-dessous ou cliquez sur une icône pour vous connecter:

Logo WordPress.com

Vous commentez à l’aide de votre compte WordPress.com. Déconnexion /  Changer )

Photo Google

Vous commentez à l’aide de votre compte Google. Déconnexion /  Changer )

Image Twitter

Vous commentez à l’aide de votre compte Twitter. Déconnexion /  Changer )

Photo Facebook

Vous commentez à l’aide de votre compte Facebook. Déconnexion /  Changer )

Connexion à %s